Bergantino: le giostre e lo spettacolo popolare

Se chiediamo ad un qualunque polesano se abbia mai visitato il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino, nella stragrande maggioranza dei casi ci sentiremo rispondere di no. Io per prima non lo avevo mai fatto. Eppure abbiamo la fortuna di avere, a due passi da noi, un piccolo e prezioso tesoro che quest’anno compie 20 anni e che ci racconta il mondo dello spettacolo popolare di piazza ma anche la storia di un paese che nella giostra ha trovato il suo destino e una via di fuga, in altri tempi, da una dilagante povertà.

Questo museo è il tipico esempio di come noi polesani, alle volte, cerchiamo fuori dai nostri confini luoghi da visitare e bellezze da scoprire senza renderci conto che anche a casa nostra ce ne sono un’infinità.

E pensare che da quando Bergantino è stata inserita in un circuito di turismo lento, qui arrivano turisti da tutto il mondo, turisti che praticano cicloturismo e che vengono a visitare questo museo unico nel suo genere in Italia e in Europa ma anche l’oasi golenale presente nel territorio comunale, interessante dal punto di vista paesaggistico e faunistico tanto da essere definita Amazzonia sul Po.

Per la nostra visita ho approfittato delle aperture straordinarie in occasione della Mostra Giostre di Palazzo Roverella (di cui ho parlato qui), previste per tutto il mese di giugno.

Ci è piaciuto? Moltissimo. A tutta la famiglia. La visita guidata inizia con una spiegazione storica, accompagnata da slides e filmati, che contestualizza il museo e ci permette di entrare appieno nell’atmosfera che ci regala questo luogo. Mi ha stupito scoprire che le giostre costruite in questo paese, davvero spettacolari, vengono commissionate e vendute in tutto il mondo; un esempio su tutti:

la meravigliosa giostra con i cavalli che si trova in pianta stabile accanto alla Tour Eiffel, è stata costruita proprio a Bergantino! Vi sentite un po’ più orgogliosi di essere Polesani?

Iniziamo la visita scoprendo il mondo delle marionette e dei burattini, che davano voce anche a chi parlare apertamente non poteva, e ci tuffiamo poi nel mondo della musica grazie a meravigliosi strumenti originali, acquistati negli anni da collezionisti e restaurati fino a renderli di nuovo perfettamente funzionanti tanto che è possibile ascoltarne le melodie durante la visita.

Saliamo al piano superiore e sulle scale guardiamo a destra e a sinistra perché è presente una carrellata di foto e oggetti che riguardano le “attrazioni umane”: uomini e donne che per le loro caratteristiche fisiche attiravano la curiosità della gente, i classici fenomeni da baraccone.

Il primo piano è interamente dedicato alla giostra che ci viene raccontata attraverso modellini di giostre antiche e moderne che possiamo vedere in funzione, parti originali ma anche attraverso fotografie e storie di chi l’industria della giostra, qui a Bergantino, l’ha fatta nascere.

La nostra visita termina con la visione di un filmato nel quale possiamo vedere in funzione le più moderne attrazioni che Bergantino ha costruito, risultato di approfonditi studi ingegneristici, che si trovano in Italia ma anche e soprattutto all’estero.

A chiudere il nostro pomeriggio, uno spettacolo di burattini che ha divertito i bambini ma anche noi adulti, uno spettacolo che visto dopo la visita si guarda con occhi diversi, uno spettacolo che abbiamo ancora il privilegio di gustare ma che nasce in epoche differenti dalla nostra, in tutto. Uno spettacolo che per i bambini è tutta gioia ma che per noi, per me almeno, è anche un po’ malinconia.

INFORMAZIONI
Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare – Palazzo Strozzi – Piazza Matteotti, 85 – Bergantino (RO)
Fino al 30 giugno 2019 il museo aprirà tutti i sabati e le domeniche con orario 15.30 – 18.30 (visita guidata ore 16.00)
Domenica 23 giugno è inoltre in programma uno spettacolo (Il cantastorie e torototela veronese).
www.museodellagiostra.it