Un giorno per noi: Asiago

Questo articolo risale a più di un anno fa ma questo è il suo posto, deve essere il primo ad essere pubblicato perché è stato scritto per gioco di ritorno da una gita ed è da lui che è nata l’idea di questo blog.

Metti che hai un giorno libero. Metti che hai voglia di respirare un po’ di aria di montagna. Metti che sei di Rovigo. Dove vai? Ad Asiago of course!

Devo dire che il pretesto per pianificare questa gita di fine estate ce lo ha gentilmente fornito l’albergatore di Kaberlaba che al termine della nostra settimana bianca di qualche mese fa, durante il check-out, ha dimenticato di restituirci i documenti; al telefono, qualche giorno dopo, mi aveva gentilmente proposto di spedirli a casa nostra ma io ho diabolicamente declinato l’offerta: perché farmi sfuggire la scusa per tornare con la bella stagione?
E così eccoci qui. Una gita breve, di un solo giorno. Lenta, perché da quando è arrivato il nanetto è giusto che sia così. Ma bella. Bella davvero perché stare insieme noi quattro tra le montagne e il cielo azzurro ci ha rigenerati.

Avrei voluto fare tantissime cose però il tempo era poco e ho dovuto scegliere; ma per la prima tappa non avevo dubbi, volevo andare in malga. La scelta è caduta su Malga Serona che si trova a circa 1200 metri di altitudine. Mi è piaciuto il fatto che è gestita da un ragazzo giovane e mi hanno colpita le foto del loro “aperitivo in Malga” e dei taglieri che preparano.

Al nostro arrivo abbiamo parcheggiato l’auto e ci siamo goduti per un po’ lo splendido panorama sulla vallata prima incamminarci verso la zona in cui si mangia. Il posto è davvero carino, semplice come piace a noi ma allo stesso tempo curato. C’è la possibilità di sedersi all’esterno oppure all’interno di una stanza che dà sul giardino (sembra una piccolissima stalla) o ancora in una sorta di piccola tensostruttura che quel giorno, causa probabilmente un po’ di brezza di fine estate, era stata chiusa sui lati da pareti di plastica con finestroni trasparenti (in effetti questo era l’unico dettaglio che un po’ stonava, dovremo tornare in piena estate per poter mangiare all’aperto!).

In attesa che arrivassero i nostri piatti, la mia ragazza è andata a vedere da vicino le mucche che erano al pascolo proprio lì accanto e ha fatto una passeggiata nei dintorni della malga per farsi venire una bella fame!

Abbiamo ordinato i classici taglieri (veramente, veramente abbondanti!!) pieni zeppi di ottimi formaggi di vari tipologie oltre che di salumi buonissimi. Ad inizio pasto ci è stata anche offerta una porzione di ricotta che anche il nanetto ha potuto apprezzare. Non c’è nulla da fare: i formaggi di malga sanno di vero formaggio, sanno di latte, sanno di fieno, sanno di mucca! Una delizia. Abbiamo terminato il pasto con un dolce alla ricotta (troppo “dolce” per i miei gusti ed è un peccato perchè visti gli ingredienti utilizzati non ne avrebbe avuto bisogno, era comunque squisito) e visitato poi il piccolo spaccio dove è possibile, anzi, molto probabile, fare acquisti prima di salutare i ragazzi della malga.

Chi conosce il “vero” proverbio? 😉

Lasciata Malga Serona, dopo aver ritirato finalmente i nostri documenti a Kaberlaba, abbiamo deciso di visitare Il Villaggio degli Gnomi. Solitamente non siamo attratti dai luoghi completamente pensati per i bambini, ma questa volta abbiamo fatto volentieri un’eccezione. Ho scoperto questo posto curiosando su internet quando la Tata era ancora una Tatina e stavo pianificando una due giorni ad Asiago con la zia; purtroppo quella volta abbiamo dovuto rinunciare a questa visita causa maltempo ma mi ero ripromessa di portarla il prima possible, finchè ancora potesse apprezzare la magia di questo luogo.

Sono passati gli anni e per vari motivi la nostra visita qui è sempre stata rimandata, fino ad oggi: ormai siamo agli sgoccioli e attendere un altro anno poteva significare arrivare tardi visto che ormai la fanciulla è grande e anzi, non ero nemmeno sicura che fossimo ancora in tempo. E invece si. Per fortuna.

Dopo aver pagato il biglietto all’ingresso, nell’area bar/giochi/confusione sostando nella quale io mi ero già pentita di aver scelto di andare, abbiamo iniziato il percorso vita, una passeggiata nel bosco davvero bella e rilassante: gli alberi e il silenzio ci hanno fatto compagnia mentre leggevo alla ragazza le varie schede informative sugli gnomi che incontravamo mano a mano che procedevamo.

Di tanto in tanto un lieve rumore, un’ombra, un sasso dalla forma strana ci hanno fatto pensare che ci stessero osservando…

Siamo infine giunti al villaggio vero e proprio, un insieme di casette in miniatura che lascia i bambini a bocca aperta. Abbiamo osservato, abbiamo letto le spiegazioni sulla scheda, abbiamo ascoltato ed ecco la sorpresa più magica: era possibile parlare davvero con gli gnomi all’interno delle casette! Ci siamo veramente divertiti.

Mia figlia, logorroica per parte di madre, ha fatto moltissime domande ai due gnomi che erano quel giorno “disponibili” e loro rispondevano, con fortissimo accento veneto, in maniera dolce e simpatica. Ci hanno spiegato che nelle altre casette c’erano gnomi che dormivano oppure facevano torte e biscotti giù nella cantina, per questo non potevano rispondere. Ci hanno regalato anche dei piccoli disegni da colorare.

Quello che mi è piaciuto di più del villaggio è che è completamente immerso nel bosco, tutt’intorno solo alberi e silenzio; inoltre gli gnomi ci insegnano a conoscere la natura e ad averne rispetto; ho amato poi la magia della loro presenza e lo stupore negli occhi di mia figlia, quella che io chiamo “grande” ma che evidentemente così grande non è. Per fortuna.

Con il cuore felice per il tempo passato insieme abbiamo fatto rientro a casa in attesa di accompagnare Gigi a vivere la stessa magia, tra qualche anno.

INFORMAZIONI

Malga Serona – Loc.Monte Corno – 36030 Caltrano (VI) – 339 220 1571
La Malga naturalmente è aperta solo in estate.

Villaggio degli Gnomi – Via Pöslen, 40 – 36012 – Asiago (Vicenza) – 0424 463363
Anche il villaggio è aperto solamente durante il periodo estivo, consiglio di visitare il sito per conoscere le date di apertura e chiusura che variano di anno in anno.